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Sistemi di prefabbricazione per edifici industriali - capannoni prefabbricati e loro componenti

CAPANNONI PREFABBRICATI

CAPANNONI IN CALCESTRUZZO ARMATO

capannone prefabbricato in calcestruzzo armato
capannone prefabbricato in calcestruzzo armato

La prefabbricazione in calcestruzzo armato, o precompresso, è particolarmente apprezzata per la realizzazione di capannoni destinati all'industria, al commercio e alla zootecnica, che richiedono grandi superfici coperte e strutture portanti disposte secondo maglie modulari di notevole luce. Questi tipi di capannoni sono molto economici, e qualora la viabilità e le condizioni del terreno lo permettano, possono essere realizzati velocemente.

Gli elementi edilizi che lo compongono sono realizzati in serie. Sostanzialmente sono:

- pilastri, che all'occorrenza possono essere muniti di mensole di sostegno per le vie di corsa dei carri-ponte e poggiati su fondazioni a plinto e a bicchiere in calcestruzzo armato gettato in opera;

- travi di sostegno dei pannelli di copertura;

- pannelli di copertura;

- pannelli di tamponamento.

CAPANNONI CON STRUTTURA METALLICA

capannone prefabbricato con struttura metallica
capannone prefabbricato con struttura metallica

Questi tipi di capannoni possiedono un ossatura portante in acciaio realizzata mediante assemblaggio per bullonatura o saldatura dei pilastri, di norma costituiti da colonne in profilato ad ali larghe parallele e dalle travi reticolari di profilati di acciaio - ricordiamo che un profilato è definito genericamente qualsiasi elemento metallico realizzato mediante un processo di trafilatura a caldo che ne comporta una precisa geometria della sezione. Il termine profilato fa quindi riferimento al disegno che le barre metalliche assumono a fine lavorazione. Ad esempio la forma assunta dalle sezioni trasversali riconducibili alle lettere I, H, T, U, L danno spunto ai relativi nome dei prodotti commerciali di rifermento - che sono strutture formate da aste rettilinee, mutuamente collegate a cerniera ai loro estremi in punti chiamati nodi secondo una disposizione geometrica ordinata in modo tale da formare un sistema indeformabile. 

La copertura di questi capannoni è solitamente realizzata con lamiere grecate o in alternativa con pannelli coibentati di lamiera. Il tamponamento, invece, può essere realizzato con pannelli di vario tipo, anche in muratura.

I vantaggi di questi capannoni sono rappresentati dal minor ingombro dei pilastri, l'agevole possibilità di ancorare sostegni per le vie di corsa dei carri-ponte e la superiore ampiezza delle maglie strutturali, che consentono la realizzazione di grandi luci fra i pilastri.

TIPI DI COPERTURE DEI CAPANNONI DI CALCESTRUZZO ARMATO

I sistemi costruttivi delle coperture di capannoni prefabbricati realizzati in calcestruzzo armato sono sostanzialmente due:

1) sistemi con copertura a doppia pendenza, formati da travi di calcestruzzo armato precompresso, dotate di due falde, con luci che spaziano dai 12 metri ai 36 metri. Solitamente sono caratterizzati da travi con luce maggiore di quelle dei loro solai di copertura (ricordiamo che con luce in edilizia si intende la dimensione maggiore degli elementi strutturali portanti orizzontali, o leggermente inclinati.

2) sistemi con copertura piana, realizzata da travi di calcestruzzo armato precompresso con altezza costante e con luce ottimale tra i 12 metri e i 15 metri. Questi sono utilizzati quando è ricercato un certo pregio estetico dalla forma del capannone. Questi sistemi sono caratterizzati, invece, da travi con luce minore di quella degli elementi di copertura.

PANNELLI DI COPERTURA DEI CAPANNONI DI CALCESTRUZZO ARMATO

La copertura della maggior parte degli edifici industriali è realizzata con panelli di copertura per solai in calcestruzzo armato o in calcestruzzo armato precompresso (la precompressione ricordiamo che è realizzata per sopperire alla minore resistenza alla trazione del conglomerato cementizio). 

I pannelli di solai per copertura sono anche detti "tegoli" e sono prodotti in diversi tipi, in base al tipo di carico che sono destinati a sopportare, alla luce tra gli appoggi e alla forma della sezione. Possono essere:

- con sezione cava, cioè con intradosso ed estradosso piani (si tratta della superficie esterna superiore, come la parte destinata al calpestio ad esempio), consentendo in questo modo di coprire luci, cioè interassi tra le travi, di 6-12 metri;

- con sezioni conformate, costituite da una soletta piana superiore irrigidita da una o più nervature sporgenti all'intradosso, oppure con altri tipi di sezione finalizzati all'aumento della rigidezza e al contenimento del proprio peso degli elementi. Possono usualmente coprire luci di 20-25 metri.

La copertura, inoltre, può essere dotata anche di lucernari (il lucernario è un’apertura praticata sul tetto di un edificio per favorire l'illuminazione degli ambienti), venendo inseriti negli spazi lasciati tra un pannello e l'altro. In alternativa possono essere realizzati dei serramenti inclinati (per sapere attentamente cosa è un serramento vi rimandiamo al relativo articolo qui) per formare una copertura a shed (a sega per richiamare il profilo seghettato delle coperture) per creare un'illuminazione ben orientata che impedisca gli abbagliamenti (infatti presentano spesso le superfici vetrate con orientamento a nord). Entrambe, se possibile, possono essere convenientemente integrati con dispositivi di apertura automatica per consentire la dispersione del calore e l'allontanamento dei fumi in caso di incendio. 

ILLUMINAZIONE NATURALE ATTRAVERSO LE COPERTURE

Nei fabbricati industriale e commerciali, in particolar modo in quelli ad un solo piano, si viene a creare la necessità d'illuminare naturalmente gli ambienti per mezzo della copertura, in quanto l'illuminazione laterale risulterebbe inadeguata non riuscendo a raggiungere in maniera soddisfacente tutti gli ambienti (sopratutto le zone interne) o creare fenomeni di abbagliamento in quelle zone che ricevono la luce diretta (rendendo necessaria la realizzazione di frangisole, che sono una struttura secondaria alla facciata in corrispondenza delle aperture composte da liste parallele, per lo più metalliche, fisse od orientabili).

Di conseguenza, adattando adeguatamente le coperture si possono creare differenti tipi di illuminazione dall'alto:

- sistemi a superficie illuminante orizzontale, che sono costituiti da coperture a piastra con cupolette e lucernari (delle vere e proprie cupolette nella copertura, come gli ingressi dei sottomarini ma con finestra che agevoli l'ingresso dei raggi solari). Tuttavia, comporta alcuni inconvenienti come: ventilazione complessa e costosa, abbagliamento difficilmente eliminabile, elementi illuminanti rumorosi in caso di pioggia e pulizia periodica necessaria;

- sistemi a superficie illuminante verticale o inclinata, adatti per edifici con esposizione a nord-sud e favoriscono una buona illuminazione e ventilazione. Richiedono, come svantaggio, una manutenzione più precisa e accurata e comportano maggiore volume riscaldato inutilizzabile e maggiori superfici disperdenti. Sono realizzabili in diverse soluzioni:

1) copertura a shed (copertura a falde), garantisce buona illuminazione (senza abbagliamento) mediante l'utilizzo di ampie vetrate orientate a nord. Come svantaggio si ha l'obbligo di eseguire molte opere di lattoneria con i relativi problemi derivanti da manutenzione, sovrastrutture (passerelle, scalette...) per l'accesso per la manutenzione;

2) copertura a capriate sfalsate (come una copertura a falde ma non in linea tra loro), consente una doppia ventilazione dell'ambiente interno che richiede la schermatura delle superfici vetrate non convenientemente orientate;

3) copertura a due livelli (una copertura più alta con i lucernari ed una più bassa senza apertura che si susseguono tra loro), si tratta di un sistema che fornisce buone rese in termini di illuminamento e ventilazione. Deve essere protetta dal soleggiamento diretto mediante schermature o mediante l'aggetto della copertura. 

PANNELLI DI TAMPONAMENTO DEI CAPANNONI PREFABBRICATI

I pannelli possono essere realizzati con orientamento sia verticale sia orizzontale, facilmente integrabili con gli elementi della struttura portante, oltre che dotati di varie finiture superficiali per ottenere particolari risultati estetici.

- i pannelli di tamponamento verticali hanno altezza uguale a quella dell'edificio e possono essere muniti di aperture. Sono poggiati su di una trave portapannelli e ancorati in alto alle travi di bordo della copertura;

- i pannelli di tamponamento orizzontali sono vincolati ai pilastri e hanno lunghezza pari all'interasse (distanza tra due assi paralleli) di questi elementi. Molto adatti nel caso in cui si ricerchi finestre molto larghe e illuminazione omogenea.



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Commenti: 2
  • #1

    Vittorio (mercoledì, 09 agosto 2023 09:42)

    Dovrei costruire un capannone prefabbricato a Lamezia Terme , con misure come da allegato, altezza metri 5,80
    Vittorio Mastroianni 335.8159181

  • #2

    SOCIETA AGRICOLA STRUZZI DEL SOLE ARL ORTACESUS (ca) (mercoledì, 06 dicembre 2023 09:46)

    rifacimento coperture capannoni ad uso fienili