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Come si calcola l'IRPEF - cos'è, come si calcola, quali sono gli scaglioni di redditi progressivi e le addizionali comunali e regionali

Alleghiamo un'utile guida dell'Agenzia delle Entrate per chiunque volesse approfondire i concetti che esporremo (download qui).

 

IRPEF - COS'È'

L’Irpef è l'Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche. Si tratta di un'imposta che aumenta progressivamente con l'aumentare del reddito imponibile ed è calcolata in base allo scaglione di appartenenza.

 

QUANDO NON E' DOVUTA

L'Irpef non è dovuta su tutti i fabbricati non concessi in locazione, ma soggetti ad IMU, e sul reddito dominicale dei terreni non locati. 

Nello specifico non è prevista nei casi seguenti:

- redditi derivanti da fabbricati e/o dominicali relativi ad immobili non locati, ma soggetti ad IMU;

- redditi di pensione fino a 7.500€ (7.750€ per i contribuenti di età pari o superiore a 75 anni), se goduti per l’intero anno;

- redditi derivanti da lavoro dipendente o assimilato fino a 8.000 euro (per un periodo di lavoro non inferiore a 365 giorni);

- redditi di pensione fino a 7.500 euro, goduti per l’intero anno e/o redditi di terreni imponibili per un importo non superiore a 185,92 euro;

- redditi di terreni e/o fabbricati (non soggetti a Imu) per un importo complessivo non superiore a 500 euro;

- compensi per attività sportive dilettantistiche fino ad un massimo di 7.500 euro;

- assegni periodici corrisposti dal coniuge, con l'esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli, fino ad un massimo di 7.500 euro;

- redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente o altri redditi per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro, fino a 4.800 euro;

 

ALIQUOTA, SCAGLIONI DI REDDITO E IMPOSTA NETTA

Come abbiamo detto, l'Irpef è un'imposta progressiva che prevede specifiche aliquote in base ai redditi ricadenti agli scaglioni relativi a queste. Di seguito uno schema chiarificatore:

Reddito Aliquota Irpef netta
fino a 15.000€ 23%  23% del reddito
da 15.001€ fino a 28.000€ 27% 3.450€ + 27% sul reddito eccedente 15.000€
da 28.001€ fino a 55.000€ 38%

6.960€ + 38% sul reddito eccedente 28.000€

da 55.001€ fino a 75.000€ 41% 17.220€ + 41% sul reddito eccedente 55.000€
da 75.001€ in poi 43% 25.420€ + 43% sul reddito eccedente 75.000€

COME SI CALCOLA LA BASE IMPONIBILE, IMPOSTA LORDA E IMPOSTA NETTA

Il calcolo del reddito imponibile parte da una formula estremamente semplice, infatti si tratta del reddito complessivo (al netto di eventuali perdite anche finanziarie) meno gli oneri deducibili (elencati all'art. 10 del TUIR). 

Partendo da questo risultato otterremo l'imposta lorda applicando le aliquota di ciascuna pertinenza.

L'imposta netta è ottenuta sottraendo a questo importo tutte le detrazioni riconosciute (ad esempio familiari a carico, spese mediche, ecc...).

Una piccola tabella riepilogativa:

reddito complessivo

reddito imponibile

-

x

oneri deducibili

aliquota
=  =
reddito imponibile irpef lorda
  -
  Detrazioni d'imposta
  =
  Irpef netta

AGEVOLAZIONI PER SPECIFICHE FIGURE LAVORATIVE

Il fisco prevede delle specifiche agevolazione per specifiche categorie di contribuenti. 

lavoratori frontalieri, si tratta di lavoratori che lavorano in zone di frontiera e in altri Paesi limitrofi, ma con residenza in Italia. Il loro reddito concorre alla formazione solo da 6.700€ in su;

cittadini dell’Unione europea nati dopo il 1° gennaio 1969 che hanno maturato esperienze culturali e professionali all’estero, il reddito di questi contribuenti è ridotto del  20% per le lavoratrici e del 30% per i lavoratori;

TASSAZIONE DEI PREMI PRODUTTIVITÀ'

Si tratta di un regime agevolato per tutti i dipendenti del settore privato che, a livello aziendale, ricevono somme legate ad incrementi di produttività, efficienza organizzativa e innovazione o comunque ad ogni altro elemento riconducibile all'andamento economico dell'impresa. 

L'agevolazione prevede un'imposta sostitutiva al 10% in alternativa all'Irpef e alle relative addizionali comunali e regionali. L'importo massimo annuale assoggettabile a questo tipo d'imposta è di 2.500 euro, mentre il reddito massimo entro cui ne è ammissibile l'adozione è di 40.000 euro, oltre questo non se ne ha più diritto.  

ADDIZIONALI REGIONALI E COMUNALI

Le addizionali sono delle imposte sul reddito, versate alle casse del Comune e della Regione, da corrispondere da tutti i contribuenti (residenti e non) per i quali risulta dovuta l'Irpef. Di conseguenza, se il contribuente non è tenuto al pagamento dell'Irpef, anche per mezzo di crediti o detrazioni, non è tenuto a versare alcuna addizionale. Inoltre, non sono tenuti al pagamento delle addizionali chi possiede soltanto:

• redditi esenti dall’Irpef

• redditi soggetti a imposta sostitutiva dell’Irpef

• redditi soggetti a tassazione separata, salvo che abbiano facoltativamente scelto la tassazione ordinaria, facendoli concorrere alla formazione del reddito complessivo.

La base imponibile su cui applicare le rispettive aliquote è la medesima di quella dell'Irpef. Le aliquote di riferimento possono essere trovate presso il sito delle agenzie delle entrate. 

DETRAZIONI IRPEF

Il fisco prevede numerose detrazioni fiscali per i contribuenti. Tuttavia, prima di elencarle è utile sapere che la detrazione, come mostrato sopra, viene direttamente sottratta all'importo dell'imposta lorda, un esempio:

reddito 15.000€; imposta lorda 3.540€; detrazione 500€; imposta netta 3.040€

Ora che abbiamo fatto questa importante premessa vediamo le detrazioni previste.

DETRAZIONI PER FAMILIARI A CARICO

Queste detrazioni spettano solo per familiari che hanno un reddito complessivo inferiore a 2.840,51 euro (al lordo di eventuali oneri deducibili). I familiari che possono essere considerati a carico sono:

• il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;

• i figli, compresi quelli naturali, riconosciuti, gli adottivi, gli affidati e affiliati;

• altri familiari, qualora convivano con il contribuente o ricevano da quest’ultimo un assegno alimentare non risultante da provvedimenti dell’Autorità giudiziaria;

Rientrano tra gli altri familiari a carico i genitori (anche adottivi) – fratelli e sorelle – discendenti dei figli – coniuge separato – generi, nuore, suoceri – ascendenti prossimi (anche naturali).

L’ammontare della detrazione spettante non è fisso, ma varia in funzione del reddito complessivo posseduto nel periodo d’imposta, infatti l'importo si annulla quando viene raggiunto il reddito complessivo di 95.000€ per le detrazioni inerenti i figli (se i figli sono più di uno questa cifra va aumentata di 15.000 per ogni figlio successivo al primo) e di 80.000€ relativamente a quelle del coniuge o degli altri familiari.

Ovviamente sono previsti numerosi casi, di seguito una tabella riassuntiva:

 

DETRAZIONE TEORICA
FIGLI CONIUGE ALTRI FAMILIARI
1.220€ per il figlio di età inferiore a 3 anni 800€ 750€ 
950€ per il figlio di età superiore a 3 anni 690€ (importo fisso se reddito compreso tra 15.001 e 40.000 euro)  
Importi aumentati di 200€ se in famiglia si hanno più di 3 figli (aumento per ciascun figlio)    
In caso di figlio disabile (L. 104/1992) gli importi sono aumentati di ulteriori 400€    
Ulteriore detrazione di 1.200€ per famiglie con almeno 4 figli (detrazione da sommare alle altre)    

Come già anticipato non si tratta di una detrazione fissa, ma di una progressiva che diminuisce all'aumentare del reddito. Tuttavia, prima di illustrare le formule per il calcolo è utile aggiungere delle altre nozioni. 

Nel caso del coniuge sono previste delle maggiorazioni (le maggiorazioni non sono cumulabili) come di seguito:

oltre 29.000 e fino a 29.200 euro: 10 euro

oltre 29.200 e fino a 34.700 euro: 20 euro

oltre 34.700 e fino a 35.000 euro: 30 euro

oltre 35.000 e fino a 35.100 euro: 20 euro

oltre 35.100 e fino a 35.200 euro: 10 euro

Adesso indichiamo le rispettive formule (ricordiamo che vanno prese solo le prime quattro cifre decimali):

figli

detrazione teorica X [(95.000 - reddito complessivo)/95.000]

Ricordiamo che il limite di 95000 va aumentato di 15000 per ogni figlio successivo al primo.

coniuge

reddito complessivo fino a 15.000:  euro 800 - [110 x (reddito complessivo/15.000)]

reddito complessivo compreso tra 15.001 euro e 40.000 euro: detrazione fissa di 690 euro

reddito complessivo compreso tra 40.001 euro e 80.000 euro: 690 X [(80.000 – reddito complessivo)/40.000]

altri familiari

750 X [(80.000 – reddito complessivo)/40.000]

DETRAZIONI PER TIPOLOGIA DI REDDITO

In base alla tipologia di reddito sono riconosciute delle detrazioni Irpef in misura decrescente in base al proprio reddito, fino ad azzerarsi raggiunto un reddito di 55.000€.

Prima di entrare nel dettaglio delle varie detrazioni è utile fare alcune importanti premesse:

- Le detrazioni per i lavoratori dipendenti e i pensionati devono essere rapportate al periodo di lavoro o di pensione (espresso in giorni). Le altre si applicano a prescindere dal periodo di attività svolta nell'anno.

- Se un contribuente possiede più tipologie di reddito, gli importi delle detrazioni non sono cumulabili, ma ci si può avvalere della detrazione più conveniente. La non cumulabilità della detrazione di lavoro dipendente con quella di pensione è prevista quando nello stesso periodo dell’anno il contribuente ha percepito sia redditi di lavoro dipendente sia di pensione. Invece, se i redditi di lavoro dipendente e di pensione si riferiscono a periodi diversi dell’anno, spettano entrambe le relative detrazioni, ciascuna delle quali va rapportata al corrispondente periodo di lavoro o di pensione.

LAVORATORI DIPENDENTI

Gli importi, e le formule, sono i seguenti:

Reddito complessivo fino a 8.000 euro1.840 euro

Reddito complessivo da 8.001 fino a 15.000 euro:  1.338 + 502 x [(15.000 - reddito complessivo )/7.000]

Reddito complessivo da 15.001 fino a 55.000 euro:  1.338 X [(55.000 - reddito complessivo)/40.000 ]

Ovviamente il risultato va ponderato per i giorni effettivamente lavorati durante l'anno, ad esempio se sono 300 su 365 si avrà diritto all'83,33% della detrazione.

Sono previste, inoltre, le seguenti maggiorazioni non cumulabili:

oltre 23.000 e fino a 24.000 euro: 10 euro

oltre 24.000 e fino a 25.000 euro: 20 euro

oltre 25.000 e fino a 26.000 euro: 30 euro

oltre 26.000 e fino a 27.700 euro: 20 euro

oltre 27.700 e fino a 28.000 euro: 10 euro

Va, inoltre, indicato che quanto appena detto vale anche nei seguenti casi:

• redditi percepiti dai lavoratori soci di cooperative

• indennità e compensi corrisposti ai lavoratori dipendenti con contratto di lavoro interinale (detto anche temporaneo o in affitto)

• somme percepite a titolo di borsa di studio

• compensi percepiti in relazione a rapporti di collaborazione coordinata e continuativa

• remunerazioni dei sacerdoti

• prestazioni pensionistiche erogate dalla previdenza complementare

• compensi percepiti dai lavoratori socialmente utili

PENSIONATI

Le detrazioni spettanti ai pensionati vengono suddivise in due macrocategorie:

Pensionati di età inferiore a 75 anni

Fino a 7.500 euro: 1.725 euro

Reddito complessivo da 7.501 fino a 15.000 euro:  1.225 + 470 x [(15.000 - reddito complessivo )/7.500]

Reddito complessivo da 15.001 fino a 55.000 euro:  1.225 X [(55.000 - reddito complessivo)/40.000 ]

Oltre 55.000 euro: zero

pensionati con reddito fino a 7.500 euro hanno diritto ad una detrazione non inferiore a 690 euro.

Pensionati di età superiore a 75 anni

Fino a 7.500 euro: 1.783 euro

Reddito complessivo da 7.501 fino a 15.000 euro:  1.297 + 486 x [(15.000 - reddito complessivo )/7.500]

Reddito complessivo da 15.001 fino a 55.000 euro:  1.297 X [(55.000 - reddito complessivo)/40.000 ]

Oltre 55.000 euro: zero

pensionati con reddito fino a 7.750 euro hanno diritto ad una detrazione non inferiore a 713 euro.

Entrambi i tipi di detrazioni vanno rapportati agli effettivi giorni di recepimento durante l'anno.

ASSEGNI PERCEPITI DALL'EX CONIUGE

Viene applicato quanto disposto in tema di pensionati di età inferiore a 75 anni. Tuttavia, la detrazione non considera le somme ricevute come mantenimento dei figli. Inoltre, non va rapportata ad alcun periodo dell'anno.

ALTRI TIPI DI REDDITO

Quanto diremo in seguito è valido per le seguenti fattispecie:

• alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e, in particolare, quelli indicati dal Tuir all’articolo 50, comma 1, lettere e), f ), g), h) e i), ad esclusione di quelli derivanti dagli assegni periodici percepiti dagli ex-coniugi;

• redditi di lavoro autonomo (articolo 53 del Tuir);

• redditi derivanti da imprese minori (articolo 66 del Tuir);

• redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente (articolo 67 del Tuir, comma 1, lettera i);

• redditi derivanti da attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente o dalla assunzione di obblighi di fare, non fare o permettere (articolo 67 del Tuir, comma 1, lettera l);

Il calcolo è il seguente:

Fino a 4.800 euro: 1.104 euro

Reddito complessivo da 4.801 fino a 55.000 euro:  1.104 X [(55.000 - reddito complessivo)/50.200 ]

Oltre 55.000 euro: zero

In questi casi la detrazione viene applicata a prescindere dal periodo di attività svolta durante l'anno.

ALTRE DETRAZIONI

Esistono altri tipi di detrazioni, meno comuni, che agevolano il contribuente come ad esempio le agevolazioni al 19% o quelle per i disabili. A questo proposito vi rimandiamo al link iniziale per approfondire questi argomenti.



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